Il numero di studenti con disabilità in Veneto è in lieve aumento, con una crescita costante negli ultimi anni anche a livello nazionale. Il rapporto dell’Ufficio scolastico regionale evidenzia come le esigenze di sostegno siano sempre più marcate, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e primarie. Tra le disabilità più frequenti emergono i disturbi del comportamento e del linguaggio, con differenze significative tra le province.
Aumento delle diagnosi e distribuzione nelle scuole
Negli ultimi anni, il numero di studenti con disabilità in Veneto è cresciuto gradualmente, con un incremento dello 0,4% tra l’anno scolastico 2023/2024 e il 2024/2025. Secondo l’analisi dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) del Veneto, gli alunni certificati sono circa 22mila, pari al 4,2% del totale degli studenti iscritti negli istituti statali. La distribuzione non è omogenea nei vari gradi scolastici: il 3,4% si trova nella scuola dell’infanzia, il 5,2% nella scuola primaria e secondaria di primo grado, e il 2,7% nella scuola secondaria di secondo grado.
A livello territoriale, Vicenza, Verona e Rovigo presentano un’incidenza superiore al 6% di studenti con disabilità in Veneto nelle scuole di primo grado, segnalando una maggiore richiesta di supporto educativo in queste aree.
Necessità di sostegno e carenza di risorse
Uno degli aspetti più critici riguarda la necessità di sostegno per gli studenti con disabilità. Circa l’80% degli alunni nella scuola dell’infanzia necessita di un supporto elevato o molto elevato, una percentuale che si attesta al 57,1% nella scuola primaria, al 45,1% nella secondaria di primo grado e al 50,7% nella secondaria di secondo grado.
Alcune province, come Treviso (65,6%), Venezia (59,8%) e Padova (59,1%), superano la media regionale del 53,3% per richieste di sostegno elevato.
Nonostante l’incremento della richiesta di insegnanti di sostegno, le scuole si trovano a dover affrontare una distribuzione limitata delle risorse. Molti istituti hanno ricevuto un numero inferiore di docenti rispetto alle necessità segnalate, costringendo i dirigenti scolastici a ridistribuire le ore di sostegno tra più studenti. Questo ha portato a situazioni in cui gli alunni più vulnerabili non ricevono il supporto adeguato e si crea così una disuguaglianza problematica.
Tipologie di disabilità e prevalenza nei diversi gradi scolastici
Le diagnosi degli studenti con disabilità in Veneto sono state classificate secondo la normativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della Legge 104. Tra le condizioni più comuni nella Regione, si segnalano i disturbi del comportamento esternalizzante (27,2%), seguiti dai disturbi del linguaggio (19,5%) e dalla disabilità intellettiva (19,4%), quest’ultima in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Le disabilità neuromotorie costituiscono il 10%, mentre le sindromi genetiche, le disabilità uditive e visive rappresentano percentuali più basse.
L’analisi dei dati mostra che nella scuola dell’infanzia prevalgono i disturbi psico-relazionali, mentre nella scuola primaria i disturbi del linguaggio sono i più frequenti. Nella secondaria di primo e secondo grado, invece, i disturbi del comportamento esternalizzante risultano più diffusi.
Inclusione scolastica e criticità nel sistema educativo
Il tema dell’inclusione degli studenti con disabilità rimane centrale nelle politiche educative del Veneto. Il direttore dell’Usr Veneto, Marco Bussetti, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su questo tema, evidenziando il ruolo della scuola nella costruzione di una società inclusiva.
L’assegnazione delle ore di sostegno ha generato tensioni tra le scuole e l’Ufficio scolastico regionale, con una richiesta triplicata di docenti rispetto a quelli effettivamente assegnati. Questo ha portato a situazioni in cui le famiglie meno consapevoli dei loro diritti, spesso di origine straniera, non riescono a ottenere il supporto necessario per i propri figli.
Sandra Biolo, della Cisl Scuola Veneto, ha evidenziato come le scuole si trovino a dover affrontare una crescente complessità, con un aumento degli alunni con bisogni educativi speciali, disturbi dell’attenzione e iperattività, oltre a studenti neoarrivati. La necessità di un’educazione inclusiva, capace di garantire a tutti gli studenti pari opportunità di apprendimento, resta una sfida fondamentale per il futuro del sistema scolastico regionale.
L’incremento degli studenti con disabilità in Veneto impone una riflessione sull’efficacia delle misure di supporto attualmente in atto. Se da un lato emerge una maggiore sensibilità nei confronti dell’inclusione scolastica, dall’altro permangono criticità legate alla carenza di risorse e alla necessità di un potenziamento delle figure di sostegno. La sfida per il futuro sarà garantire un’istruzione equa e accessibile a tutti, con strumenti adeguati per rispondere alle esigenze di ogni studente.